I 7 oggetti maledetti che bisognerebbe non toccare mai…

Fin ora abbiamo parlato di luoghi maledetti e di casi irrisolti.
Oggi parleremo di 7 oggetti che sarebbe meglio non toccare in quanto maledetti.

La Dea della Morte

Creata nel 3500 a.C ma scoperta solo nel 1878, questa statua ha ucciso praticamente tutti quelli che l’hanno posseduta. Da Ivor Manucci a Lord Thompson-Noel le cui famiglie son state sterminate. Dopo un periodo di tempo dove nessuno sapeva dove fosse finita la statua, ecco che questa ricomparve in possesso di Sir Alan Biverbrook… sterminando la sua famiglia. Oggi appare al museo Royal Scottish, un luogo da non visitare assolutamente con la famiglia.

La sedia di Thomas Busby

Il signor Thomas Busby decise di maledire la sua sedia preferita dopo aver strangolato il padre nel lontano 1702. Come mai strangolò il padre? Semplicemente perchè si era seduto sulla propria sedia. Da quel momento, ben 63 persone sedute su quella sedia sono morte. Tutt’oggi la sedia è appesa, per ovvie ragioni, al Thirsk Museum.

La bambola Annabelle

Nel 1970, una signora vide una bella bambola in un negozio e decise di comprarla per sua figlia. Dopo un po di tempo la figlia trovò la bambola sempre in posizioni diverse e il culmine arrivò con il susseguirsi di eventi inquietanti come ad esempio macchie di sangue e tentativi di strangolamento. La mamma dopo tutto ciò chiamò due persone per eseguire l’esorcismo ma tale esorcismo non funzionò. Tutt’oggi Annabelle è rinchiusa in una teca nel museo di Warren.

Il quadro del bambino che piange

Giovanni Bragolin ha dipinto questo quadro che è diventato famoso, non tanto per la sua bellezza ma per gli strani eventi che si susseguivano dietro tale dipinto. Infatti in tutte le case dove questo era appeso, inevitabilmente ogni copia andava a fuoco. dipinse questo quadro che divenne famosissimo negli anni ’50, così famoso che la sua copia in ogni casa prese fuoco. Ma la vera domanda è: perché appendersi questa cosa in casa? Comunque ancora acquistabile su ebay.

Il vaso di Basano
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Questo vaso fu scoperto nel 1400 in Italia e al suo interno conteneva un messaggio che diceva che tale oggetto avrebbe portato alla morte. Inutile dire che chiunque lo toccò morì in circostanze strane dopo qualche settimana. Tutt’oggi è seppellito in una località sconosciuta. Attenzione quindi a qualunque vaso che potrebbe capitarvi fra le mani, soprattutto se proveniente da uno scavo.

La macchina di James Dean

La Porsche di James Dean, chiamata scherzosamente “Little Bastard”, fu una macchina considerata da molti posseduta dal diavolo, e tutt’oggi questa macchina si presuppone sia ancora in vita anche se non si è più avuta notizia. La stessa uccise James provocando successivamente altre morti. Ogni meccanico, l’acquirente, i ladri che hanno provato a rubarla che hanno toccato tale vettura sono morti quasi subito o si sono ritrovati grandissime ferite. Inizialmente fu messa in mostra al California Highway dove durante la prima esibizione prese fuoco e durante la seconda cadde su uno studente.

La scatola Dybbuk

Un dybbuk è uno spirito malvagio che una persona esperta in esoterismo ha deciso di intrappolare in questa scatola di legno usata come tavola Ouija. Tutti quelli che hanno toccato tale scatola come Kevin Mannis, la madre di Kevin e Jason sono morti. L’ultimo proprietario ha deciso di contattare un rebbino locale per liberare lo spirito dalla scatola.

Fonte: paranormalzone

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